Tradizione

Tradizione

La storia del Lambrusco è bimillenaria. I naturalisti romani Catone, Columella e Plinio il Vecchio ci parlano di “vitis labrusca“ selvatica che cresce fra le siepi ai bordi dei campi.

È però dal XVII che nelle province di Modena e Reggio Emilia si afferma la coltivazione del Lambrusco, che vede l’area di San Martino in Rio particolarmente interessata. Fra le carte di casa d’Este nel 1680 (Veber Gulinelli) troviamo infatti che per fare il vino rosso della Corte Estense si usa la “Lambrusca di Masenzatico e San Martino”.

Nel 1846 in provincia di Reggio Emilia già si producono 1.100.000 quintali d’uva.

Nel 1906 a San Martino in Rio nasce, in cooperazione fra vari agricoltori, la prima Cantina Sociale della provincia.

Raffaele Bertani di Stiolo, raffigurato nell’etichetta del nostro vino, negli anni 1908-1911 partecipa e riceve molti attestati di merito per il Lambrusco alle Esposizioni di Piacenza, Genova, Roma, Rubaix ed alla prestigiosa International Exhibition of Arts and Industry di Londra dove ottiene la Grand Prize Gold Medal per il suo lambrusco.